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PIOMBINO In passato antico centro industriale dell'alta Maremma, situato all'estremità meridionale del promontorio omonimo, Piombino è lo scalo per l'Isola d'Elba, da cui dista circa 10 km. Sviluppatosi a partire dalla fine dell'Ottocento, diventò in seguito uno dei maggiori poli della siderurgia italiana.

Antico porto romano, Falesia,, ebbe impulso dopo la distruzione di Populonia da parte dei longobardi; fu fortificato dai pisani, che lo utilizzarono come scalo delle miniere elbane, nel XII secolo. Nel 1399 Gherardo d'Appiano -o Appiani- ne fece il capoluogo del suo principato. Nel 1815 diventò parte del granducato di Toscana. I grandi stabilimenti siderurgici portarono a grandi trasformazioni urbanistiche e sociali. Devastato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il centro storico conserva tracce delle fortificazioni medievali e medicee.

Il cuore della città è pazza Verdi, dalla quale si può ammirare il quattrocentesco Rivellino, a pianta ovale. Seguendo il corso in direzione del mare si arriva al duecentesco Palazzo Comunale, più volte rimaneggiato, aperto da bifore gotiche. Il viale del Popolo, a picco sul mare, conduce al Castello, costruito su una torre duecentesca attorno alla quale Cosimo I fece erigere, nel XVI secolo, la fortezza. Viale del Popolo conduce alla panoramica piazza Bovio, protesa sul mare e con splendida vista sull'arcipelago toscano. Da qui, una scalinata scende alla Marina, che ospita il piccolo e delizioso porticciolo, e le fonti dei Canali, delle quali si sono conservate quattro teste di animali attribuite a Nicola Pisano.

In Piazza della Cittadella si trova il Museo Archeologico del territorio di Populonia, principale polo espositivo del Sistema dei Parchi della Val di Cornia: ospita oltre duemila pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e del suo territorio, e materiali di epoca romana ed è stato recentemente arricchitoda un percorso "multi-sensoriale" con l'introduzione di tre postazioni tattili, visive ed uditive.

Oltre la città, in direzione di Follonica, si trovano il Parco costiero della Sterpaia, ricco di specie quale frassino, leccio, tamerice, e l'Oasi Wwf Orti-Bottagone, due paludi (una d'acqua dolce e una salmastra), frequentata da aironi (tra i quali i tarabusi), cicogne, cormorani, cavalieri d'Italia.